Consigli pratici per una spesa salutare e consapevole

Parole d’ordine specialmente per chi ha figli piccoli: freschezza, qualità e moderazione

Parlando di buone pratiche alimentari è necessaria la consapevolezza che esse nascono già al momento della spesa, sapendo scegliere cosa mettere nel carrello, specialmente se si hanno dei bambini, magari coinvolgendoli in modo che il percorso tra gli scaffali del supermercato sia anche di educazione alimentare. È quasi un parallelo con l’educazione civica che diamo ai nostri figli in modo  da renderli consapevoli di quali sono i cibi cattivi e quali invece fanno bene. È in questa fascia di età che si deve creare il futuro adulto sano, in grado di compiere scelte quanto più salutari possibili. Se insegniamo ai nostri bambini come mangiare bene, sicuramente per loro da adulti sarà più semplice gestire l’alimentazione. Certo, a loro volta gli adulti devono per primi possedere un’educazione alimentare che riguarda non solo la quantità e la tabella nutrizionale ma anche la consapevolezza degli ingredienti e delle materie prime utilizzate. È importante saper leggere le etichette senza inseguire il prodotto in offerta o lasciarsi condizionare dalla pubblicità.

Tenendoci su  un piano meno astratto, può essere utile fornire una serie di consigli pratici e immediati da tener presente durante  la spesa quotidiana e che riguardano tutti i pasti della giornata, dalla colazione alla cena passando per il pranzo e la merenda: un errore comune è che a colazione e merenda si tende a dare ai bambini prodotti da forno confezionati, sia per praticità sia perché  a loro effettivamente piacciono. In realtà sarebbero quasi completamente da abolire. Non ci si riferisce solo ai biscotti, per i quali andrebbero almeno scelti quelli secchi e poco farciti con non più di un grammo di grassi ognuno, ma anche alle merendine o al pane confezionato che di solito si acquistano per praticità e perché si mantiene morbido. Ma occorre ricordare che tutti i prodotti confezionati, non solo quelli da forno, per potersi mantenere a lungo sugli scaffali del punto vendita sono pieni di additivi, per questo sono di scarsa qualità. Meglio preparare dei dolci fatti in casa, perché in confronto alle merendine possiamo scegliere le materie prime più salutari, abolendo la farina doppio zero e prediligendo quella zero o quella integrale e lo zucchero di canna.

Con i bambini è già una vittoria non dare loro il pan carré o comunque confezionato, se non si ha tempo è meglio prendere tanti panini piccoli come i bottoni da quaranta grammi e congelarli per poi consumarli nell’arco della settimana; se vogliamo accompagnare la fetta di pane con una crema spalmabile alla nocciola, accertiamoci che ne contenga almeno il quaranta per cento.

Per il cioccolato, meglio abituarli a quello fondente perché i suoi grassi sono migliori rispetto a quelli presenti in altri tipi di cioccolata comunque meno genuina come quella al latte o quella bianca.

La preferenza ai prodotti freschi vale ovviamente preparando il pranzo e la cena: ai bambini vengono spesso propinati prodotti pronti da cuocere e invece le alternative ci sono, solo che le mamme spesso non lo sanno, non sono abituate; meglio scegliere dei secondi freschi di carne preferibilmente bianca e pesce che non siano preparati. In ogni caso è bene non consumare tutti i giorni proteine e grassi di origine animale: il pranzo o la cena possono essere costituiti tre volte a settimana da pasta con legumi, fonte di carboidrati e proteine.

Per la frutta e le verdure prediligiamo quelle di stagione e se proprio non le gradiscono proviamo a trasformarle in modo allettante, magari sotto forma di polpettina. Trattandosi di bambini non bisogna però essere troppo rigidi: hanno bisogno della loro dose di zuccheri semplici soprattutto al mattino perché trascorrono tante ore fuori casa e hanno un dispendio energetico anche cerebrale importante; gli zuccheri vanno forniti sapendoli però calibrare e se svolgono attività fisica c’è la possibilità di offrire più spesso dei piatti sfiziosi. Insomma, nulla vieta ogni tanto una porzione di patatine fritte, bisogna però sapersi regolare. Vale sempre la legge della moderazione.

Dott.sse Teresa ed Emiliana Pesce
www.nutrizionistapesce.com

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